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Molto frequenti sono i problemi dovuti al surriscaldamento del processore, maggiormente evidenti in queste calde giornate d’estate. Tipici sintomi sono il riavvio improvviso del sistema, oppure schermate blu che inchiodano il pc.
Per far fronte a questo problema, che a lungo andare potrebbe anche danneggiare la CPU, occorre far ricorso ad una buona dissipazione, che consiste in un buon riciclo d’aria all’interno del case, utilizzando almeno una ventola in immissione sul fronte, ed una in estrazione sul retro, ma soprattutto un buon dissipatore e una buona pasta termoconduttiva per il processore.
A tal proposito oggi vi descriverò un prodotto di casa CoolerMaster, l’ Hyper TX3, dissipatore a torretta munito di una ventola da 90mm, con una velocità di rotazione che va da 800 a 2800 RPM e con flusso d’aria che va da 15 a 55 CFM circa.
Appena aperta la scatola, la prima cosa che mi preme controllare è la qualità della superficie di contatto della base. La base, infatti, è la prima cosa che andrebbe controllata in un dissipatore, inquanto se questa non risulta perfettamente piana e non levigata a dovere, potrebbe compromettere la qualità di dispersione del calore, dovuto ad un cattivo contatto tra processore e base.
La base si presenta estremamente liscia e piana, con heat pipe in rame direttamente a contatto con il processore per favorire una dissipazione piu immediata del calore. Questo basterebbe per descrivere la qualità e la cura della lavorazione di tale dissipatore.

Le tre Heat Pipe, si sollevano per un’altezza di 139mm e vengono raffreddate da lamelle di ottimo alluminio. Le dimensioni sono 90x51x139.
L’Hyper TX3 è molto generoso in termini di compatibilità, infatti si adatta a quasi tutti i socie oggi in circolazione, grazie ai numerosi accessori in dotazione (troveremo anche un tubetto di pasta termoconduttiva, (vedi foto). Intel Socket LGA775 / 1156, AMD Socket 754 / 939 / 940 / AM2 / AM3

Per il test dell’Hyper TX3, ci siamo serviti di una Asus P5K e processore Intel E6750 LGA775. Abbiamo confrontato le temperature con il dissipatore stock dell’E6750, e i risultati non tardano a vedersi e…“sentirsi”!
Il dissipatore stock montato sul processore utilizza una pasta termica Artic Silver 5, quindi le temperature che andremo a rilevare, saranno già più basse rispetto ad un classico dissipatore stock con pad termico (che generalmente è abbastanza scarso).
Per il nostro Hyper TX3 abbiamo invece usato una pasta marchiata CoolerMaster, ed esattamente il modello Thermal Fusion 400. Nella confezione troveremo anche un pratico pennellino per spalmare la pasta.
Procediamo al montaccio del kit di fissaggio per il nostro socket, in questo caso LGA775. Il montaggio è durato a voler esagerare 5 minuti. Gli stessi perni che ho montato io per LGA775, sono compatibili anche con socket 1156 semplicemente avvitando le viti sul foro piu interno al perno (vedi foto)
Ecco le foto del dissipatore montato, con ventola che tira l’aria attraverso il dissipatore e la soffia direttamente sulla ventola posteriore del case che sta in estrazione.

Per capire l’effettiva differenza di temperatura che passa tra stock e Hyper, abbiamo rilevato e paragonato le temperature del processore in idle e full:

Come si può ben vedere, la differenza in Idle è poco rilevante, ma quando il processore inizia a trottare, le differenze diventano più marcate, rimanendo l’Hyper di ben 6° al di sotto del dissipatore stock dopo un solo minuto di utilizzo.
Non solo si è notata una sostanziale differenza di temperature, ma anche di rumorosità, infatti rispetto alla ventola stock, la ventola CoolerMaster è quasi inudibile anche in full, così silenziosa che siamo stati costretti a riaprire il case per controllare l’effettivo funzionamento della ventola
Possiamo concludere col dire che l’Hyper TX3 è un prodotto di fascia medio-alta di Cooler Master, adatto ad un’ampia sfera di utenza, da chi ci lavora a chi ci gioca, o chi come me semplicemente si diverte con l’overclock. I materiali sono di ottima fattura, e la ventola silenziosa, tutto ciò ad un prezzo di mercato davvero competitivo.
Si ringrazia Cooler Master per la concessione del sample. www.coolermaster.it
Redatto da Angelo Saccà













