Fin dal lancio iniziale di Sandy Bridge a Gennaio, Intel ha proposto tre versioni del modello i7: 2600, 2600K (caratterizzato dal moltiplicatore totalmente sbloccato verso l’alto) e 2600S (caratterizzato da un minor consumo energetico).
Da poco, però, ha aggiornato i suoi MDDS (Material Declaration Data Sheets) inserendovi anche il nuovo i7 2700K.

Questo processore è simile all’i7 2600K, con l’unica differenza che è la frequenza di partenza: 3.5GHz contro i 3.4 dell’ormai ex modello di punta. Un aumento di 100 MHz alquanto caro: sono 15$, ciò che separa il “vecchio” 2600K dal nuovo 2700K.
Considerando come, inoltre, entrambi i processori siano adibiti all’overclock più spinto grazie al moltiplicatore di frequenza sbloccato, sembrerebbe un’uscita di facciata più che una reale aggiunta. Rumors, però, vorrebbero questi 2700K come dei processori selezionati, qualitativamente migliori della grande maggioranza dei “cuginetti” minori.

Ricordiamo come Intel, inoltre, nel mese di settembre ha anche rimpinguato con nuove uscite le famiglie di processori Sandy Bridge i5, i3, Pentum e Celeron. Ecco, sinteticamente, le aggiunte apportate al listino ufficiale (con relativi prezzi):
- Core i5-2320: quad-core @ 3.0GHz, 177$
- Core i3 2130: dual-core con Hyperthreading @ 3.40 GHz, 138$
- Core i3 2125: dual-core con Hyperthreading @ 3.30 GHz, 134$
- Core i3 2120T: dual-core con Hyperthreading @ 2.60 GHz, 127$
- Pentium G860: dual-core @ 3.00 GHz, 86$
- Pentium G630: dual-core @ 2.70 GHz, 75$
- Pentium G630T: dual-core @ 2.30 GHz, 70$
- Celeron G540: dual-core @ 2.50 GHz, 52$
- Celeron G530: dual-core @ 2.40 GHz, 42$
- Celeron G530T: dual-core @ 2.00 GHz, 47$
- Celeron G440: single-core @ 1.60 GHz, 37$
Articolo di Antonino Serra.




